Chi sono

Mi sono laureata a Padova in psicologia, dopo qualche anno mi sono specializzata presso il centro milanese di terapia della famiglia in Psicoterapia Sistemico Relazionale. Già dopo la laurea ho iniziato a lavorare per i servizi sociali rivolti ai minori attraverso servizi gestiti da cooperative del terzo settore. La mia esperienza lavorativa si è sviluppata in differenti aree di intervento, sia in ambito privato che pubblico attraverso percorsi terapeutici o formativi. La formazione genitori é sempre stato un ambito sul quale ho investito molto, sia attraverso serate o incontri a tema pubblici o richiesti da gruppi specifici, che attraverso gli sportelli che tengo nelle scuole, dove posso incontrare le famiglie e accompagnarle nel percorso di crescita dei loro piccoli. La prevenzione in questo caso è l’obiettivo principale del mio lavoro: sviluppare nel genitore o nell’educatore/insegnante la riflessione e successivamente il lavoro per favorire il migliore sviluppo possibile del bambino, a livello emotivo, cognitivo, sociale.

Ogni relazione, ogni comportamento, ha un significato, un’origine, e la persona può essere messa nella condizione di vederlo e di lavorare su questo, senza sentirsi svalutata ma supportata. In questi anni di lavoro ho avuto la possibilità di ascoltare e sostenere le risorse che ognuno di noi possiede, lavorando sulla resilienza personale, aiutando a farla emergere anche dove non veniva percepita. Penso che le relazioni si costruiscano insieme, quindi anche la relazione d’aiuto richiede una attiva collaborazione, la partecipazione da parte di chi chiede aiuto e di chi aiuta. In ogni istante del percorso è importante la sensazione di efficacia in tutti gli attori coinvolti, diversamente il percorso non avrà l’effetto di risolvere le criticità per cui la persona ha cercato aiuto. Credo che ognuno di noi abbia il diritto a stare bene e sappia trovare dentro di se le risorse necessarie a realizzare questo obiettivo. Vedo quindi il mio ruolo di facilitatrice, sostenitrice nel raggiungimento dei propri obiettivi individuali.

ESPERIENZE PROFESSIONALI

 

La mia esperienza lavorativa si è sviluppata in differenti aree di intervento, sia in ambito privato che pubblico. La formazione genitori é sempre stato uno dei miei interessi principali, sia attraverso serate o incontri a tema pubblici o richiesti da gruppi specifici, che attraverso gli sportelli che tengo nelle scuole, dove posso incontrare le famiglie e accompagnarle nel percorso di crescita dei loro piccoli. La prevenzione in questo caso è l’obiettivo principale del mio lavoro: sviluppare nel genitore la riflessione e successivamente il lavoroper favorire il migliore sviluppo possibile del bambino, a livello emotivo, cognitivo, sociale. Da molti anni lavoro con il servizio sociale minorile per sostenere le famiglie, pianificare gli interventi di supporto e creare il miglior ambiente possibile in cui adulto e bambino evolvano insieme. Da sempre mi occupo della formazione e supervisione agli educatori che lavorano a scuola o al domicilio delle famiglie in difficoltà, con l’obiettivo di favorire una presenza costruttiva, mai giudicante ma supportiva della figura genitoriale. Ogni relazione, ogni comportamento, ha un significato, un’origine, e la persona può essere messa nella condizione di vederlo e di lavorare su questo, senza sentirsi svalutata ma supportata. In questi anni di lavoro ho avuto la possibilità di ascoltare e sostenere le risorse che ognuno di noi possiede, lavorando sulla resilienza personale, aiutando a farla emergere anche dove non veniva percepita. Penso che le relazioni si costruiscano insieme, quindi anche la relazione d’aiuto richiede una attiva collaborazione, la partecipazione da parte di chi chiede aiuto e di chi aiuta. In ogni istante del percorso è importante la sensazione di efficacia in entrambi gli attori coinvolti, diversamente il percorso non avrà l’effetto di risolvere le criticità per cui la persona ha cercato aiuto.

Da tanti non mi occupo di benessere psicologico e della persona. Ho maturato molte esperienze lavorative come psicoterapeuta sia in ambito pubblico che privato. Lavoro da oltre 18 anni nel campo della prevenzione e della cura formando insegnanti, educatori professionali, genitori su temi educativi ed evolutivi. Ho collaborato con numerose scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado sia attraverso sportelli di ascolto e supporto sia attraverso interventi sul gruppo classe su tematiche legate ai temi della affettività, delle emozioni, del bullismo, dell’inclusione. Credo che ognuno di noi abbia il diritto a stare bene e sppia trovare dentro di se le risorse necessarie a realizzare questo obiettivo. Vedo quindi il mio ruolo di facilitatrice, sostenitrice nel raggiungimento dei propri obiettivi individuali. Credo che l’ambiente relazionale in cui viviamo ci guidi e ci condizioni nelle relazioni che costruiamo. Propongo un percorso terapeutico in cui una relazione significativa, stabile, rassicurante possa permettere al paziente di sentirsi al sicuro e quindi in grado di poter affrontare le proprie difficoltà, i propri traumi sia affettivi che riguardanti gli eventi di vita.

Da molti anni lavoro nelle scuole di ogni ordine e grado per sostenere il lavoro di educatori ed insegnanti attraverso percorsi di formazione, consulenza individuale, supervisione. Penso che la cura della relazione educativa sia un fattore protettivo per quanto riguarda uno sviluppo armonico e positivo del bambino. Laddove ci sono adulti consapevoli dell’importanza del loro ruolo, disponibili ad entrare in relazione emotiva con il bambino, tesi a trovare una chiave di accesso/comprensione diversa per ognuno, è possibile costruire un ambiente in cui crescere ed imparare serenamente.

Quando entriamo in relazione con le altre persone, siano esse adulti o bambini, lo facciamo partendo dai nostri schemi relazionali. È importante che gli educatori e gli insegnanti siano sostenuti a porre l’attenzione su ciò che ogni bambino attiva in loro, cercando di comprendere al meglio le emozioni che la relazione suscita. Questo diventa una enorme risorsa ma comporta un investimento emotivo e di energie importante da parte di chi lavora nella scuola.

Apprendere in un contesto di questo tipo significa collegare gli apprendimenti ad emozioni positive e costruttive. Questo permette al bambino di immagazzinare in memoria informazioni unite ad emozioni positive. Ogni volta che nel futuro tale informazione emergerà dalla memoria, lo farà accompagnata all’emozione con cui è stata codificata e immagazzinata e diventerà una risorsa positiva dell’esperienza di vita.

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